GDO, DO, INDUSTRIA
SEGATA HORECA
PUNTI VENDITA

Prosciutto cotto e colesterolo

Quante volte gli affettati vengono additati come alimenti ipercalorici e non adatti ad un regime dietetico? Ma siamo sicuri che questa affermazione sia sempre corretta?

In questo articolo andremo a vedere come l’associazione affettato-regime alimentare ipocalorico sia possibile. 

Gli affettati rappresentano un pilastro della gastronomia italiana e vengono spesso associati a momenti di convivialità. Dai matrimoni alle feste di compleanno, dai pic nic alle cene in famiglia. Purtroppo, questi alimenti sono spesso ricchi di grassi saturi, sale e conservanti, rendendoli poco salutari se consumati in eccesso. Inoltre, possono ostacolare il processo di dimagrimento in chi sta seguendo una dieta ipocalorica.

Gli affettati e la dieta: un binomio possibile?

Se non vogliamo rinunciare al gusto, è possibile inserire alcuni affettati all’interno di un regime dietetico ipocalorico, lavorando sulla frequenza e sulle porzioni.

La frequenza dovrebbe essere pari a una volta in settimana, a meno che non si segua una dieta particolare a basso contenuto di sodio o che ci siano particolari restrizioni mediche da seguire.

Per quanto riguarda le dosi, una porzione pari a 50-70 grammi risulta essere compatibile con i limiti LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti). Anche se bisogna considerare l’alimentazione del singolo soggetto e la quota di grassi saturi e di colesterolo consumati nell’arco della giornata. 

 

Il prosciutto cotto è un ottimo alleato

Tra i vari affettati, nei regimi dietetici ipocalorici spesso troviamo il prosciutto cotto. Se privato del grasso visibile, il prosciutto cotto presenta un basso tenore calorico, un basso tenore lipidico e un alto tenore proteico. E chi, oltre che seguire un regime dietetico ipocalorico, vuole anche ridurre l’apporto di colesterolo presente nella sua dieta, può consumare il prosciutto cotto? 

Innanzitutto, facciamo chiarezza: ben il 70-80% del colesterolo viene prodotto direttamente dall’organismo nel fegato, mentre solo il 20-30% proviene dall’alimentazione.

Il colesterolo, nonostante venga sempre additato come pericoloso, è essenziale per vari processi vitali. Quali? La produzione di ormoni steroidei (estrogeni, testosterone e corticosteroidi), la sintesi della vitamina D, la formazione delle membrane cellulari e la produzione della bile.

 

Colesterolo: due tipologie differenti

Esistono due tipi principali di colesterolo: l’HDL, conosciuto come colesterolo “buono” e LDL, colesterolo “cattivo”. Un valore troppo alto di LDL, determina la formazione di placche aterosclerotiche: questo colesterolo “cattivo” può accumularsi nelle pareti delle arterie, formando placche che determinano una riduzione del flusso sanguigno, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari, quali infarto e ictus.

Il prosciutto cotto, come tutti i salumi, presenta una buona quota di grassi saturi, grassi che hanno un impatto negativo sui livelli di colesterolo LDL. Tuttavia, rispetto ad altri tipi di salumi quali la mortadella o lo speck, il prosciutto cotto presenta una quantità di grassi saturi di gran lunga inferiore, rendendolo particolarmente indicato se non si vuole rinunciare al gusto in un regime dietetico ipocalorico. Inoltre, ricordiamo che il prosciutto cotto apporta una fonte di proteine ad alto valore biologico, garantendo il mantenimento ed una corretta crescita dei tessuti muscolari e favorendo il corretto funzionamento del sistema immunitario.

Alternative di prosciutto cotto a ridotto tenore di colesterolo

Nel caso in cui si desideri abbassare ulteriormente i valori di grassi saturi, esistono alcune alternative al prosciutto cotto tradizionale, ovvero prosciutti cotti sgrassati o light. Questi prosciutti sono preparati utilizzando carni magre, generalmente provenienti dalla parte posteriore del maiale, che contengono meno grasso rispetto ad altre zone. La carne viene trattata riducendo al massimo il contenuto di grassi visibili. In media una porzione di 100 grammi di prosciutto cotto light contiene circa 2 grammi di grassi totali, rispetto ai 5-7 grammi presenti nella versione tradizionale. 

Ricordiamo che in generale è bene acquistare prodotti di buona qualità, leggendo sempre le etichette nutrizionali e la provenienza del prodotto.

Concludendo, possiamo dire che consumare con moderazione il prosciutto cotto ed il prosciutto cotto light, facendo riferimento alle porzioni di riferimento e alla frequenza settimanale, è una strategia efficace per mantenere sotto controllo il colesterolo, la salute cardiovascolare ed il peso corporeo senza rinunciare completamente al gusto degli affettati.

Ultime dal blog

Salute e nutrizione

Nutri i tuoi muscoli: il piano alimentare ideale per la palestra

La nutrizione è un alleato fondamentale per migliorare i risultati dell’allenamento, ma spesso viene gestit...
Salute e nutrizione

ll prosciutto cotto contiene glutine? Scopri i rischi nascosti

Quando pensiamo al glutine, la prima cosa che ci viene in mente sono la pasta, il pane, i dolci… insomma, i...
Salute e nutrizione

Salumi da evitare in gravidanza e quali scegliere in sicurezza

Durante la gravidanza ogni scelta alimentare assume un significato speciale: ciò che mangiamo non fornisce ...
Salute e nutrizione

Nutri i tuoi muscoli: il piano alimentare ideale per la palestra

La nutrizione è un alleato fondamentale per migliorare i risultati dell’allenamento, ma spesso viene gestit...
Salute e nutrizione

ll prosciutto cotto contiene glutine? Scopri i rischi nascosti

Quando pensiamo al glutine, la prima cosa che ci viene in mente sono la pasta, il pane, i dolci… insomma, i...
Salute e nutrizione

Nutri i tuoi muscoli: il piano alimentare ideale per la palestra

La nutrizione è un alleato fondamentale per migliorare i risultati dell’allenamento, ma spesso viene gestit...
Saremo presenti alla fiera Marca !
Dal 14-01-2026
Al 15-01-2026

Ci vediamo a Bologna il 14 e 15 gennaio 2026!