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Come servire la porchetta, una carne con radici antiche

Si scrive porchetta, si legge goduria! Non ci sono altre parole per descrivere questa carne speziata, succosa e tenerissima racchiusa da una crosta croccante. 

Ma per gustarla a 360 gradi secondo noi bisogna fare un po’ un salto nel tempo: capire come è nata, come viene sapientemente condita dai nostri Maestri Salumai, come proporla ai propri ospiti e anche come utilizzarla per prepararsi un panino gourmet.

Curioso di saperne di più? Continua a leggere…

Come servire la porchetta: partiamo dalle origini

Dove è nata precisamente ancora non si sa. Gli abitanti di Ariccia nel Lazio ne rivendicano la paternità, in Umbria si sostiene sia nata a Norcia, cittadina famosa sin dai tempi dei romani per l’allevamento dei maiali. Molte fonti invece la associano storicamente al comune di Poggio Bustone, in provincia di Rieti. Ma ciò che è certo è che le sue radici sono molto antiche, risalenti ai tempi dei Romani in cui veniva servita durante feste e grandi occasioni.

Oggi la porchetta è una delle carni più iconiche, prelibate e apprezzate dal nord al sud Italia e ogni regione la ripropone in modo sempre diverso, con aromi e ingredienti locali tenendo fede alla propria tradizione culinaria. 

Ad esempio, la porchetta di Ariccia viene preparata con la carne di un maiale specifico, il suino nero di Ariccia, condito con rosmarino, aglio e pepe nero. La porchetta toscana spicca per l’aroma particolare di finocchio selvatico, la porchetta umbra profuma perlopiù di rosmarino mentre quella calabrese pizzica il palato con gli aromi piccanti del peperoncino.

E la nostra porchetta trentina? È preparata secondo la ricetta originale che tramandiamo nella famiglia Segata da generazioni, cotta al forno e proposta nel formato a doppio filone. Senza fonti di glutine, derivati del latte né polifosfati aggiunti, racchiude gli aromi e i profumi balsamici delle nostre montagne trentine. Un secondo piatto ottimo da consumare accompagnato da verdure e patate oppure per preparare un panino super gustoso.

Come servire la porchetta: i segreti della marinatura e l’arte della cottura

L’ingrediente principale della porchetta è ovviamente il maiale che tradizionalmente viene cucinato intero alla brace o in forno a legna completo di pelle, aromi e spezie. Una tecnica di cottura che permette di ottenere una carne saporita e tenera ma con una crosta croccante.

La qualità della carne è naturalmente un elemento imprescindibile, ma una marcia in più la danno gli aromi e le spezie scelte per la marinatura. 

Il procedimento? Il maiale viene pulito accuratamente per poi essere massaggiato con la marinatura e arrotolato in modo che la pelle sia all’esterno e la marinatura all’interno. Questo processo consente di creare uno strato croccante esterno durante la cottura e mantenere una carne tenera e saporita all’interno. La porchetta viene poi lasciata riposare per far penetrare tutti i sapori nella carne. Segue una cottura lenta e uniforme in cui la temperatura interna deve raggiungere i 65-70°C.

Una volta cotta, può essere tagliata a fette sottili o più spesse, in base al gusto, e accompagnata con un contorno di patate arrosto, verdure grigliate o insalata.

Come servire la porchetta: il sandwich porchetta

Uno dei modi più popolari per gustare la porchetta è…farne un panino! Tagliala come preferisci, a fette sottili o più spesse, e mettile all’interno di un panino rustico o di una baguette. Puoi aggiungere tanti diversi condimenti per gustarla in mille versioni, ecco qualche spunto:

  • sandwich porchetta tradizionale: panino rustico, porchetta, lattuga croccante, pomodoro a fette e senape
  • sandwich porchetta gourmet: focaccia, porchetta, rucola fresca, formaggio pecorino o parmigiano a scaglie, cipolla rossa caramellata e olio aromatizzato al tartufo
  • sandwich porchetta esotico: pane pita, porchetta sfilacciata, cavolo cinese, melanzane grigliate, salsa tzatziki o salsa al curry.

Allora, ti va di provare la nostra porchetta?

La trovi qui sul nostro sito, in pochi clic potrai riceverla comodamente a casa tua…buon appetito!

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