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Speck del Trentino

Speck del Trentino: figlio della vita di montagna

Lo speck del Trentino fa parte della vita quotidiana e della tradizione regionale. È il diretto discendente della civiltà contadina di montagna, quando ogni famiglia allevava i maiali di cui si doveva sfruttare tutta la carne, in ossequio all’antico adagio “del maiale non si butta via niente“. E le cosce, la parte più pregiata dell’animale, erano destinate a creare lo speck.

Speck del Trentino: come si fa

Non esiste “la” ricetta dello speck, esistono infinite ricette perché ogni famiglia e ogni valle aveva la sua. Ecco perché ancora oggi ogni produttore ha la sua ricetta, che tiene segreta come le cose più preziose.

Nel nostro caso, la ricetta che usiamo è quella originale del fondatore Fausto Segata che, quando aprì la sua macelleria nel 1956, mise a punto il suo personale mix di erbe aromatiche e spezie per la concia.

Possiamo svelare tre ingredienti, che sono quelli che si percepiscono maggiormente all’olfatto e al palato: alloro, rosmarino e ginepro. Ma ci sono tanti altri sapori che vanno ad aggiungersi nella miscela con cui viene cosparsa la superficie della coscia di suino e che viene lasciata per 3 settimane a riposo in modo che i gusti e i profumi si amalgamino fino in profondità.

Poi è il momento dell’affumicatura, che avviene a freddo con legno di faggio non resinoso, per circa 48 ore.

A questo punto, lo speck viene lasciato a stagionare per 5 mesi, in cui si affina e si asciuga perdendo circa un terzo del suo peso.

E adesso è finalmente pronto per essere degustato!

Speck del Trentino-Segata Salumi

Speck del Trentino: come si gusta

Un abbinamento perfetto è con le mele del Trentino. Taglia le mele a rondelle e infarinale. Taglia le fette di speck spesse e mettile a soffriggere in un filo di burro insieme alle mele.

Puoi usare lo speck nel risotto e con la pasta: in fatto di primi piatti le ricette più apprezzate lo prevedono abbinato con le zucchine, il radicchio, gli asparagi, il gorgonzola, lo zafferano, la zucca. Ultimamente sta prendendo piede l’abbinamento con il mare, ad esempio negli involtini di speck e gamberi.

Ma il momento in cui conquista tutti è quando viene servito come antipasto, in un tagliare con pane nero e cetrioli sottaceto.

Speck del Trentino-Segata Salumi

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