Ma quali sono le altre caratteristiche nutrizionali di questo gustoso prodotto? Su 100 gr l’elemento presente in maggiore quantità è dato dall’acqua: 48 gr nel prosciutto crudo intero e 61,5 gr nel prosciutto crudo privato del grasso visibile.
Il macronutriente predominante è dato dalle proteine che rappresentano ben il 54% (pari a 26,2 gr) nel prosciutto crudo intero e l’88% (pari a 27,5 gr) nel prosciutto crudo privato del grasso visibile.
La parte lipidica, come indicato sopra, è pari al 46% (22 gr) nel prosciutto crudo intero e al 12% (3,9 gr) nel prosciutto crudo privato del grasso visibile. I carboidrati e le fibre nei due tipi di prosciutto sono completamente assenti.
Il prosciutto crudo con e senza grasso inoltre presenta una quota di sodio (compreso tra 2,2 e 2,5 gr) e una buona quota di micronutrienti quali potassio (0,4 gr), fosforo (0,1 gr), calcio (16 mg), ferro (1,3 mg) e alcune vitamine quali niacina (6,50 mg), tiamina (0,58 mg) e riboflavina (0,20 mg).
Detto questo, possiamo portare il prosciutto crudo sulle nostre tavole? Il prosciutto crudo di qualità fornisce una buona quota di nutrienti utili per raggiungere il nostro fabbisogno giornaliero. Le proteine presentano un alto valore biologico (grazie alla loro completezza amminoacidica), una buona quota salina e vitaminica e una bassa quota di colesterolo.
L’ultimo grande vantaggio del prosciutto crudo è dato dalla totale assenza di nitriti e nitrati (indicati sul prodotto con le sigle E249 e E250 i nitriti, E251 e E252 i nitrati) e dalla totale assenza di coloranti, conservanti e glutine.
Possiamo concludere dicendo che il prosciutto crudo intero può essere consumato sulle nostre tavole e, tenendo conto dell’elevata quota salina presente al suo interno, consigliamo che venga consumato da soggetti sani massimo una volta in settimana, mentre i soggetti che soffrono di ipertensione devono porre maggiore attenzione alla frequenza di consumo di questo prodotto.